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Comunicati stampa.

Comune di Marliana, Sambuca e Pistoia
le relazioni sindacali sono un optional

Pistoia, 10 ottobre 2005

Leggo sui quotidiani locali la querelle nata a Marliana in merito all’ordine del giorno, presentato al consiglio comunale, riguardante la gestione associata di servizi di polizia municipale con i Comuni di Sambuca e Pistoia. Intervengo perché mi si chiede una presa di posizione ufficiale e per chiarire, pertanto, la posizione della Funzione Pubblica CGIL. Voglio dire che avrei preferito essere convocato, come Sindacato, nei tre comuni, in tempo utile per aprire il tavolo di concertazione. Pertanto alcune considerazioni sono necessarie: Come CGIL non siamo stati preventivamente informati che i Comuni di Marliana, Sambuca e Pistoia avevano predisposto e stavano per deliberare sulla gestione associata di servizi di polizia municipale. L’accusa verso un “qualcuno” non specificato che avrebbe soffiato sul fuoco spero non riguardi i delegati della RSU. Sarebbe ridicola, offensiva ed inaccettabile. La RSU del Comune di Marliana, intervenendo con la richiesta di concertazione e di ritiro della delibera, ha fatto il suo lavoro con precisione, dedizione e nel pieno rispetto del ruolo che è demandato a questo importante organismo di rappresentanza sindacale. Chi non ha convocato le RSU e le OO.SS. Provinciali invece non ha fatto il suo dovere: non ha rispettato le norme contrattuali e non ha dimostrato rispetto per il ruolo e le prerogative del sindacato. Riteniamo che la scusa dei contributi persi non sia accettabile. Come vi è stato il tempo di discutere e predisporre gli atti così ci sarebbe stato il tempo di convocare le RSU e le Organizzazioni Sindacali per la dovuta concertazione. Non vi è stato e non vi sarà nessun distinzione fra i tre comuni. Marliana, Sambuca e Pistoia non hanno attivato le dovute procedure previste dal contratto nazionale di lavoro, pertanto non possiamo che esprimere la nostra contrarietà nei confronti di tutti e tre gli Enti. Non è corretto poi mettere insieme problemi fra loro diversi: cosa c’entra essere favorevoli ai servizi associati con la mancata concertazione? Come Funzione Pubblica CGIL siamo favorevoli ai servizi associati. Lo diciamo da tempo e da tempo abbiamo chiesto alle Amministrazioni di procedere in questo senso. Ma chiedere che si facciano i servizi associati non vuol dire che i Comuni possano fare quello che ritengono opportuno infischiandosi del nostro ruolo, di quello delle RSU, calpestando normative e contratti nazionali di lavoro. Siamo pertanto favorevoli ai servizi associati ma vogliamo capire, sapere prima, discutere in tempo utile di quali servizi si associa e di come si voglia organizzarli. Vogliamo pertanto concertare prima e non essere, casualmente, informati dopo. Per concludere un invito, se davvero tutti credessero alla concertazione non come un obbligo stabilito dai contratti o dalle norme ma come strumento indispensabile per ottenere il consenso anche alla scelte più difficili e coraggiose, forse la polemica al Comune di Marliana non sarebbe esplosa. Ovviamente, come Funzione Pubblica CGIL valuteremo gli atti deliberati, il loro contenuto ed esprimeremo il nostro parere. Insieme a ciò verificheremo se è stata violata la normativa vigente e concorderemo con le altre Organizzazioni Sindacali quali opportune iniziative intraprendere.

Il Segretario generale CGIL-FP.