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2sianimato

Consegna della Posta a Giorni Alterni = Disservizi annunciati

La consegna della posta a giorni alterni, scelta unilaterale di Poste Italiane, si prevede verrà imposta a partire dal 3 Aprile p.v. anche ai comuni della Provincia di Pistoia.
Per le Organizzazioni Sindacali SLC CGIL e SLP CISL è un “fallimento annunciato". La consegna della posta a giorni alterni, dopo quasi un anno di sperimentazione in diverse province italiane e in Toscana sui territori di Arezzo e Prato, sta dimostrando che questa modalità di recapito crea disservizi e disagi conclamati, tra le proteste di cittadini, imprese, Amministrazioni Comunali ed arrivando perfino ad essere oggetto di Interrogazioni Parlamentari, oltre ai molti posti di lavoro persi.
Adesso Poste Italiane sembra intenzionata a procedere nell’applicazione del piano anche nella Provincia di Pistoia a partire dal 3 aprile prossimo, con un taglio di circa 50 zone di Portalettere universali creando di fatto l’ insostenibilità del servizio di recapito sull'intero territorio Pistoiese.
E pensiamo anche a quei territori dei Comuni della Montagna Pistoiese, già privati di molti servizi e dove il servizio postale, elemento di coesione sociale, rappresenta uno degli ultimi presidi pubblici. Con questa procedura non avranno nemmeno più la garanzia del recapito tutti i giorni dei quotidiani, delle raccomandate in consegna giornaliera, delle assicurate e dei pacchi.
SLC CGIL e SLP CISL vogliono denunciare con forza alle Autorità Pubbliche, Amministrazioni Comunali e Politici del territorio Pistoiese la perdita stimata di oltre 40 posti di lavoro e i disservizi che l’applicazione di tale manovra comporterà: gravi ritardi nella consegna delle bollette, delle raccomandate e degli altri prodotti postali, la crescita di lettere e stampe in giacenza, mettendo in estrema difficoltà gli operatori ed esponendoli a maggiori rischi infortunistici.
Non può essere sufficiente la motivazione di fare economia se questa si traduce nell’impossibilità di garantire un servizio pubblico come fino a prova contraria è ancora quello Postale.
Come Organizzazioni Sindacali del Settore non possiamo accettare una simile riorganizzazione e per questo chiederemo incontri a tutti i Soggetti Pubblici interessati dalla manovra, a partire dalle Amministrazioni Comunali, per prendere posizioni comuni volte a fermare l'avvio di questo annunciato disservizio e portare Poste Italiane ad introdurre modifiche sostanziali al piano di recapito proposto.

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