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FEDERAZIONE LAVORATORI AGROINDUSTRIA

 

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COSA FA

Organizza i lavoratori dipendenti, fissi, stagionali (e i disoccupati di comparto) nelle diverse articolazioni professionali operanti nel sistema agroindustriale e per la difesa dell'ambiente.
 
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STRUTTURA

Segretario Generale:
Fabio Capponi

Segreteria:
Ubaldo Adamo
Stefania Gelli
Angelo Laino

Tesi Group – Sandro Bruschi Vivai: salvati 42 posti di lavoro

Legittime le aspettative dei creditori. Strumentale la polemica nata intorno alla vicenda in assenza di reali controproposte economiche a salvaguardia di tutti. Chiarezza e trasparenza  condizioni necessarie per operare nel settore.

“Consideriamo l’accordo sindacale che abbiamo sottoscritto con la Tesi Group e la Bruschi Vivai un ottimo risultato – dichiara Fabio Capponi segretario della FLAI CGIL di Pistoia - e non comprendiamo le polemiche che vengono fatte anche intorno ad esso dal momento che, caso più unico che raro nel settore del vivaismo, si sono seguite le norme di legge in materia civilistica e giurislavoristica”. Infatti questa volta e senza sotterfugi si è previsto che il personale passa tutto da un’azienda all’altra, e non come accaduto nel passato, quando invece si è preso tutto da parte di nomi noti, soprassuolo, portafogli clienti, impianti e terreni, e si è lasciato a casa i lavoratori. In quei casi passati, nonostante il forte impatto sociale che quelle crisi gestite in contrasto alle norme determinavano, non abbiamo mai, con rammarico, assistito a iniziative di protesta o di solidarietà per i numerosi lavoratori coinvolti con le loro famiglie e rimasti senza paga.
Nei confronti dei 42 dipendenti in forza e passati alla Giorgio Tesi Group si sono nel tempo accumulati ritardi nei pagamenti delle retribuzioni pari a 3 mensilità pregresse. La situazione diventa più pesante e disomogenea per le persone che nel tempo se ne sono andate dimettendosi negli ultimi mesi dalla Bruschi (oltre 15) non intravedendo un futuro certo nell’azienda. “Consideriamo l’accordo sindacale raggiunto un buon risultato – prosegue il sindacalista -  perché grazie ad esso si salvaguarda il personale che è rimasto, pone le condizioni per guardare al futuro con maggiore tranquillità e mette al sicuro anche da future azioni ostili, il credito privilegiato di tutti i dipendenti, in forza e non, maturato nei confronti della Ditta Bruschi”.
Non eravamo soli a conoscere da tempo la situazione di crisi in cui si trovava l’azienda Bruschi. Ci domandiamo allora prima che venisse sottoscritto l'accordo, dove erano tutti  quei creditori e le associazioni datoriali che erano altrettanto consapevoli della crisi di quella azienda e che oggi organizzano proteste di fronte ai cancelli di una'azienda dove si sono salvati 42 posti di lavoro.
Siamo anche noi preoccupati per le ripercussioni che tale scelta imprenditoriale può determinare sui creditori, per i rapporti commerciali che da anni per alcuni risultano compromessi, lamentando molti pagamenti mai ricevuti. Ciò comunque non può ridimensionare la portata dell’accordo che come sindacato abbiamo raggiunto, e “siamo pronti ad affrontare con tutti coloro che oggi lamentano difficoltà le misure atte e necessarie per salvaguardare l’occupazione – sottolinea il segretario della FLAI - tenendo presente un elemento fondamentale, e cioè che il credito dei lavoratori passa per legge davanti a tutti”, stato, imprese artigiane, agricoltori, banche, fornitori, imprese di servizi ecc.
Condividiamo le considerazioni di chi in questi giorni ha affermato che questa vicenda ha fatto emergere con grande nettezza e drammaticità una debolezza che è intrinseca nel sistema stesso del vivaismo pistoiese, molto polverizzato, diviso e debole in quella parte rappresentata dalle piccole e medie imprese vivaistiche. E’ all’ordine del giorno in discussione all’interno del comitato di distretto vivaistico pistoiese l’elaborazione di una carta dei valori che rappresenti non solo il biglietto da visita della produzione più affermata del territorio pistoiese, ma che definisca altresì comportamenti e regole per salvaguardare l’immagine e la qualità delle lavorazioni. In quel contesto, e “prendendo spunto anche da questa vicenda, ci auguriamo che trovino il giusto spazio – conclude il rappresentante sindacale dei lavoratori del settore vivaistico - quei principi generali dove trasparenza, legalità e correttezza nella formulazione dei contratti siano elemento centrale, non solo nella definizione dei rapporti di lavoro, ma in generale nei rapporti che si intrecciano all’interno del sistema vivaistico tra i vari soggetti che vi operano”.

FLAI CGIL Pistoia

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