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Le Feste di LiberEtà continuano ad essere un momento di riflessione ed approfondimento!

Le Feste di LiberEtà continuano ad essere un momento di riflessione ed approfondimento

Sabato 17 febbraio dalle ore 9.30, presso il Parco Verde (Olmi-Quarrata) si svolgerà la Festa di LiberEtà (mensile nazionale del Sindacato Pensionati della CGIL) organizzata dalla Lega SPI CGIL Agliana Montale Quarrata. Si parlerà di “difesa della sanità pubblica e tutela del territorio” alla presenza di Marisa Grilli, segretaria SPI CGIL Toscana, Marco Furfaro, parlamentare e Marco Niccolai consigliere regionale, concluderà i lavori Andrea Brachi, segretario generale SPI CGIL Pistoia. Sarà un momento di riflessione e approfondimento su materie che riguardano da vicino tutti i cittadini, non solo i pensionati. Una mattinata intensa, aperta a tutti, che vedrà di nuovo La Lega Spi CGIL Agliana Montale Quarrata promotrice di interessanti momenti di approfondimento. Ci piace ricordare che nel nostro mensile (si riceve solo per abbonamento) trovate articoli che parlano di consumi, risparmio, pensioni, attualità, ambiente, salute e benessere, stili di vita, storie e memorie. LiberEtà racconta ogni mese i cambiamenti del nostro tempo in modo chiaro e semplice. LiberEtà dà consigli utili e informazioni pratiche per vivere meglio e mantenersi in salute, per difendersi dalle truffe e dalle fake news, per immaginare insieme un futuro equo e sostenibile. LiberEtà rappresenta una comunità solidale, un punto di riferimento per orientarsi e non sentirsi soli.

Andrea Brachi, segretario generale SPI CGIL Pistoia

Luca Margheri Corsini, segretario Lega Agliana Montale Quarrata

 

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Sempre più presenti sul territorio

Care compagne e compagni, vi allego il volantino della Lega SPI CGIL "Ugo Schiano" di Pistoia, nel quale si comunica l'inaugurazione dello "sportello sociale" presso la Casa del Popolo di Bottegone. Ancora una volta una bella iniziativa che cerca di dare risposte ai bisogni delle persone che vivono nelle zone/quartieri più periferici in cui sono sempre meno presenti i servizi pubblici. Un grazie di cuore alle compagne e compagni della Lega SPI "Ugo Schiano" e alla Casa del Popolo di Bottegone che rimane uno dei pochi luoghi dove è ancora possibile fare aggregazione, condividere progetti e sentirsi una comunità. La mattina dell'inaugurazione sarà presente il camper SPI CGIL che ormai da qualche mese percorre le nostre strade, fa permanenza nei borghi e quartieri soprattutto delle aree interne cercando di dare le prime risposte ai pensionati ma non solo. Il camper SPI CGIL è munito anche di una piccola biblioteca per dare la possibilità a tutti coloro che vogliono di potersi leggere un buon libro. Andrea Brachi, segretario generale SPI CGIL Pistoia

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Grazie allo SPI CGIL anche nel 2023 è stato possibile recuperare ingenti somme di denaro a favore dei pensionati

Pistoia, 1 febbraio 2024

 Comunicato stampa

Anche nel 2023 lo SPI, sindacato pensionati della CGIL, della provincia di Pistoia, nelle proprie sedi sul territorio, ha continuato il proprio impegno sui temi del controllo pensioni e per la campagna dei diritti inespressi.

Ed anche nel 2023 questo impegno ha consentito un recupero finanziario a vantaggio dei pensionati di oltre 110 mila euro di prestazioni non vantate e di relativi arretrati, come nel caso di un arretrato di 5000 euro per una indennità di accompagnamento non rivendicata in occasione del riconoscimento o i 7500 euro di arretrati per una pensione ai superstiti che una signora separata riteneva di non averne il diritto.

Tale cifra è stata frutto di oltre 1000 interventi di scarico di cedolini mensili e di certificati di pensione che sono stati effettuati sulla base della convenzione in vigore con INPS che consente allo SPI CGIL di recuperare i dati dei propri iscritti, negli archivi dell’Istituto.

Questo impegno rivolge la propria attenzione sia a pensionati con trattamenti pensionistici bassi, che hanno quindi integrazioni di carattere assistenziale legati ai redditi (integrazione al trattamento minimo, maggiorazioni sociali ed incremento, quattordicesima mensilità, assegno sociale, assegno al nucleo familiare e di vedovanza), assieme a diritti e prestazioni che, non legate al basso valore dell’assegno pensionistico, possono sorgere in un momento successivo alla liquidazione della pensione (supplementi per lavoro post pensionamento o ricostituzioni di pensione per modifica dei redditi o di contributi non considerati nella liquidazione della pensione).

Gli iscritti e coloro che si iscrivono è sufficiente che siano muniti di documenti e della cifra di pensione netta riscossa il mese precedente all’accesso agli archivi dell’Istituto per poter scaricare cedolini di pensione, certificato di pensione (obism), certificazione unica fiscale (C.U.) e attraverso tale documentazione procedere al controllo della pensione nel caso ci sia la necessità.

Inoltre l’attenzione su queste materie ci ha consentito di rilevare in tempi rapidi l’errore che il sistema dell’INPS aveva commesso relativamente agli indebiti emessi nel novembre scorso sugli incrementi legati alla legge 197/22 ed evitare che molti dei 1900 pensionati che lo avevano ricevuto pagassero il bollettino allegato. Peraltro la questione non è ancora stata risolta in maniera definitiva in quanto quegli stessi pensionati a cui era arrivato l’indebito debbono ancora ricevere le quote relative a dicembre e tredicesima 2023 della medesima legge.

In tal senso, abbiamo sollecitato l’Istituto, affinché si attivi per la restituzione delle somme di chi ha pagato il bollettino, e per la sistemazione degli arretrati relativi alle rate maturate nel 2023 per tutti i circa 1900 pensionati, che sono coinvolti e che sono sicuramente fra quegli maggiormente in difficoltà economiche dal momento che la maggiorazione in questione spetta a coloro che hanno pensioni minime o inferiori al minimo.

 

Marcello Cappellini, segreteria SPI CGIL Pistoia

La CGIL per Gaza

La CGIL avvia una raccolta fondi straordinaria per l’invio di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza.

Nella striscia è in corso una gravissima emergenza umanitaria. La CGIL si è già mobilitata insieme a molte altre ONG per richiedere un immediato cessate il fuoco e per l’invio di aiuti umanitari. Un primo carico di beni di prima necessità e medici è in preparazione.

In questa pagina saranno resi disponibili aggiornamenti rispetto alla campagna fondi e all’utilizzo degli stessi.

Per i versamenti il conto corrente bancario di riferimento è il seguente:

intestato a: Cgil – Confederazione Generale Italiana del Lavoro

IBAN: IT42S0103003201000002774730

CAUSALE: aiuti umanitari Gaza

 

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Hotel Paradiso: una sconfitta per lo Stato e per tutti noi

All'attenzione di:

- Agenzia nazionale Beni confiscati alle mafie;

- Prefetto di Pistoia

.Agenzia del Demanio

Nell’ultima riunione in Prefettura del 28 marzo 2023 abbiamo condiviso la necessità di dare una svolta alla gestione dell’ex Hotel Paradiso dal momento che le caratteristiche del bene non hanno permesso in trent’anni dalla confisca di arrivare alla destinazione e all’uso sociale del bene. Le difficoltà sono state confermate in occasione del primo Bando per l’assegnazione diretta di beni confiscati ai soggetti del Terzo settore del 2020. Nessun soggetto del Terzo settore può accollarsi i costi della gestione dell’immobile che negli anni è caduto in grave stato di deterioramento. Non sappiamo se attualmente il bene sia uscito dalla gestione dell’Agenzia e sia già passato al Demanio. In ogni caso permane un problema relativo alla sicurezza dell’edificio e la necessità espressa a fine riunione di una perizia adeguata sulle condizioni di stabilità.

Abbiamo fatto presente questa necessità da tempo. Il 5 ottobre 2020 abbiamo avuto la possibilità di fare un sopralluogo all’interno del bene con il coadiutore dell'ANBSC dott. Davide Franco. Con noi un ingegnere civile, volontario di Libera, dott. Gianfranco Di Tella. Riportiamo le sue osservazioni a suo tempo trasmesse alla Prefettura di Pistoia:

Descrizione sintetica dell’edificio

L’immobile, posto sulla sommità del colle in posizione dominante la sottostante vallata, ha una configurazione molto movimentata, con piani sfalsati e degradanti con blocchi verticali in cui si sviluppano blocchi scale e ascensori di collegamento.È costituito da un piano interrato, un piano terra e cinque piani fuori terra. La struttura portante è in conglomerato cementizio armato, con travi e pilastri e solai laterocementizi. Nel tempo è stato oggetto di interventi di messa in sicurezza, mediante la chiusura in muratura delle aperture esistenti, per impedire a chiunque l’accesso al fabbricato.

Descrizione dello stato di conservazione dell’immobile

Durante il sopralluogo ci si è soffermati sulla verifica delle condizioni di staticità del fabbricato, limitatamente alle zone in cui è stato possibile accedervi ed avere un riscontro visivo. Pertanto, le considerazioni che seguono sono da considerarsi soltanto preliminari ad una più attenta e puntuale ricognizione. L’edificio si trova in uno stato di degrado e abbandono totali con gran parte delle porte e dei vetri sfondati, e con controsoffitti in gran parte rimossi. Gran parte della struttura è ricoperta esternamente in mattoni, e/o intonaco e per i primi due piani, in lamiera metallica preverniciata. L’interno è in parte intonacato ed in parte rivestito con vari materiali. Pertanto, non tutte le zone sono ispezionabili visivamente. Per le parti che è stato possibile ispezionare si sono notati grossi problemi di conservazione del calcestruzzo in prossimità di zone soggette ad infiltrazione d’acqua, la cui presenza è stata rilevata in diversi ambienti. Più precisamente la presenza dell’acqua ha comportato l’ossidazione dei ferri di armatura che ringrossandosi hanno comportato l’espulsione del calcestruzzo. Conseguentemente vi sono ampie zone di travi portanti che hanno i ferri a vista e completamente ossidati. Tale processo è stato riscontrato anche in facciata su dei pilastri, laddove l’ossidazione ha espulso l’intonaco mettendo a nudo il calcestruzzo. Alla luce di quanto rilevato non è da escludere che fenomeni analoghi di deterioramento della struttura portante e/o dei solai possano essersi ingenerati anche nelle zone non ispezionabili.

Conclusioni

Il sopralluogo ha evidenziato un degrado consistente delle aree ispezionate. Tale degrado è destinato a continuare e ad ampliarsi in assenza di interventi di ripristino e messa in sicurezza delle strutture, a partire dal ripristino del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, causa prima delle infiltrazioni riscontrate. Per avere maggiori e più esaustive informazioni sullo stato di conservazione dell’immobile e quindi sulle sue condizioni di sicurezza, è necessario eseguire una ricognizione generale delle strutture portanti, anche con indagini sui materiali e prove di carico sui solai".

Abbiamo sempre pensato e detto che occorrerebbe una demolizione almeno parziale. Ci è stato risposto che lo Stato non può distruggere un suo bene ma a parte il negativo impatto ambientale di quello che è di fatto un ecomostro, temiamo che lo Stato si troverà a doverlo demolire per forza se non si trova il modo di arginare il processo di deterioramento. Inviamo alcune foto fatte durante il sopralluogo. Anche in considerazione del nuovo avviso dell'ANBSC per l'assegnazione diretta di beni confiscati a enti o associazioni del Terzo Settore, chiediamo inoltre la convocazione di un tavolo presso la Prefettura di Pistoia.

Rimaniamo in attesa di una cortese risposta,

Alessandra Pastore. Referente Coordinamento provinciale Libera Pistoia

Andrea Brachi, Segretario Generale SPI CGIL Pistoia

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