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COSA FA

Lo SPI-CGIL è il sindacato generale di tutti gli anziani e pensionati.

Con i suoi tre milioni di iscritti è la più grande organizzazione sindacale dei pensionati in Italia ed in Europa. Organizza gli anziani ed i pensionati di tutte le categorie pubbliche e private. Si batte per la tutela dei diritti, del ruolo sociale dei pensionati e degli anziani.
Contribuisce ai programmi ed all’azione più generale degli anziani, in particolare sui temi della riforma dello stato sociale.

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  • Presenze Sede Pistoia

    Via Puccini, 104
    tel. 0573 378521 fax 0573 378558
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    dal Lunedì al Venerdì 9.00-12.00

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  • Presenze Sede Montecatini

    Viale dei Martiri, 9 (angolo via Mazzini)
    tel. 0572 94031 fax 0572 940330
    e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle 12.00

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Per orari e sedi delle Leghe fai clic su una voce del seguente elenco:

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STRUTTURA

Segretario Generale:
Andrea Brachi

Segreteria:
Sergio Frosini
Laura Puccini

DOCUMENTO CONCLUSIVO 11° CONGRESSO SPI-CGIL TOSCANA

 

Documento conclusivo dell’11° congresso dello SPI-CGIL della Toscana

L’11° congresso dello SPI-CGIL regionale tenutosi presso l’Hotel Minerva ad Arezzo nei giorni 8 e 9 Novembre 2018, approva la relazione della segretaria generale uscente Daniela Cappelli, assume il contributo portato dai 20 interventi dei delegati e delegate, dall’intervento della segretaria generale della CGIL Toscana Dalida Angelini e approva le conclusioni del compagno Ivan Pedretti, segretario generale Nazionale dello SPI .
Nel nostro percorso congressuale si sono svolte 654 assemblee che hanno visto la partecipazione di 20.172 compagni e compagne.
Nelle assemblee di base sono stati votati i documenti predisposti per il 18° congresso Nazionale della CGIL. Il documento “il Lavoro é” ha registrato un grande consenso ed ottenuto il 98,78% dei voti. Il documento Riconquistiamo tutto ha ottenuto l’1,22% dei voti.
Questo risultato rafforza l’idea di consolidare, sviluppare e diffondere nel territorio il modello di Sindacato Confederale. Una CGIL, sindacato di donne e di uomini, sempre più unito e in grado di trasformare la propria autonomia in valore aggiunto, meglio organizzato capillarmente nei territori, anche i più decentrati o periferici, ai quali va riservata maggiore attenzione anche nella destinazione di risorse umane ed economiche.
Il Congresso fa propri i contenuti del documento valorizzandone gli aspetti riferiti ai temi sociali e del lavoro, alla difesa dei diritti fondamentali dei cittadini, alla necessità di mettere un argine al dilagare del lavoro povero e con scarse tutele che minaccia il futuro delle nuove generazioni.
Il lavoro ed il welfare pubblico e universalistico debbono tornare ad assumere un ruolo centrale nelle politiche del nostro Paese. La centralità del lavoro, quello vero, quello capace di garantire reddito e dignità delle persone e gli investimenti a partire da quelli sul Servizio Sanitario Pubblico e sul sistema di protezioni sociali sono le precondizioni per garantire crescita economica ed equità sociale.
Nel riaffermare i capisaldi fondanti della nostra proposta: Il Piano del Lavoro, la Carta dei Diritti Universali, le rivendicazioni unitarie su Fisco e Previdenza e sul Socio Sanitario per il diritto universale alla salute, il congresso esprime profonda preoccupazione per i risultati delle ultime elezioni politiche.
Il risultato elettorale del4 marzo e il conseguente “contratto di governo” tra Lega e 5 stelle sta determinando scelte che non guardano al futuro ma solo ad elargire qualche mancia elettorale in modo disorganico e contraddittorio, ( reddito di cittadinanza e FLAT-TAX ). Non ci sono risorse significative per gli investimenti, a partire dalle infrastrutture, dalla cura dell’ambiente e messa in sicurezza del territorio, che occorrerebbero per far ripartire crescita e occupazione.
Abbiamo un Paese impaurito che è andato a destra, che ha scelto le scorciatoie della demagogia spicciola e la frenesia nazionalista e razzista della Lega.
Sono messi in discussione i princìpi fondamentali della nostra Costituzione. La maggioranza che governa il Paese, pur essendo uscita vittoriosa dal voto popolare, non può mettere in discussione i fondamenti costituzionali, la rigorosa distinzione dei poteri e l’autonomia delle istituzioni e delle autorità indipendenti.
Questo ci interroga, ma soprattutto interroga la politica e chi ha governato il Paese.
La mancanza di capacità di ascolto e di confronto vero con le Forze Sociali hanno prodotto scelte sbagliate o inadeguate. Ha aumentato pericolosamente il tasso di disuguaglianza e milioni di persone sono state lasciate ai margini della società nel disagio e nella povertà crescenti.
Tutti segnali che noi abbiamo sempre colto e denunciato con risultati non adeguati.
Ora sta anche a noi provare a ricostruire un tessuto sociale che faccia perno sui nostri valori fondamentali che dobbiamo rilanciare con forza.
La memoria: la nostra, del movimento operaio, la memoria democratica dell’antifascismo e i contenuti, oggi più che mai attuali, della nostra Costituzione.
Ripartire da qui, riproponendo con forza un modello politico e culturale che faccia perno su quei valori. Pace, accoglienza, uguaglianza, umanità, solidarietà, unità. Parole cancellate da chi esercita il potere in questa fase politica e che debbono tornare ad essere parole di riferimento per una società capace di volgere lo sguardo verso il futuro. Per questo riteniamo che il tema dell’immigrazione debba essere assunto come valore e risorsa, e come tale governato.
Noi, la CGIL, con le nostre proposte possiamo dare un contributo, politico e culturale per fermare e correggere la deriva in atto nella nostra società che rischia di riportare il Paese verso gli anni più bui della propria storia.
Ciò che serve non é il Sovranismo ma una nuova idea di Europa. L’Europa che troppo spesso è sopraffatta dagli interessi speculativi della finanza deve diventare l’Europa dei popoli. Occorre l’Europa dei ponti, non l’Europa dei muri. Solo se riuscirà in questo potrà tornare a svolgere un ruolo di primaria importanza nel mondo globalizzato.
Il congresso, inoltre, in riferimento alle tematiche che riguardano gli anziani, ritiene utile indicare delle priorità ed assumere alcuni impegni.
• Difendere il sistema socio sanitario pubblico e universalistico. Respingere con fermezza gli attacchi alla Legge 194. Conquistare una legge per la non autosufficienza individuando i livelli essenziali delle prestazioni sociali garantendone l’universalità.
• Ricondurre ad una funzione strettamente integrativa il welfare contrattuale garantendone una gestione coerente con le sue finalità sociali. Superare l’attuale normativa fiscale distorcente che utilizza risorse di tutti a vantaggio essenzialmente delle imprese, (defiscalizzazione e decontribuzione)
• Rimettere al centro la questione dell’abitare privilegiando il recupero e il riuso dell’esistente senza ulteriore consumo di suolo. Considerare l’Edilizia Residenziale Pubblica un pilastro fondamentale del welfare per l’emancipazione sociale ed economica di migliaia di famiglie a rischio di esclusione.
• Prestare attenzione all’evolversi della situazione riferita alle richieste di autonomia differenziata avanzata da diverse regioni compresa la nostra.
Ulteriori spazi di autonomia non possono determinare arretramenti sull’universalità dei diritti fondamentali garantiti a tutti i cittadini dalla nostra Costituzione. Quei processi avviati, legittimi ma discutibili, debbono essere oggetto di confronto. Dobbiamo fare ogni sforzo per evitare che si producano ulteriori strappi che potrebbero produrre una insanabile frattura sociale nel Paese.
• Portare avanti la battaglia attraverso la nostra piattaforma previdenziale unitaria:
A) Difesa del potere d’acquisto delle pensioni in essere garantendone un’equa rivalutazione e rivendicare una fiscalità paritaria fra redditi da pensione e redditi da lavoro garantendo pensioni dignitose per gli attuali pensionati.
B) Equo riconoscimento contributivo per i giovani lavoratori/trici per evitare che gli stessi abbiano un trattamento “misero” dopo una vita di lavoro, ( pensione di garanzia).
C) Riconoscimento del lavoro di cura, che è svolto essenzialmente dalle donne.
Occorre sostenere con forza la piattaforma unitaria sul DEF mettendo in campo, se necessario, le opportune forme di mobilitazione.
In Toscana: rilanciare una iniziativa unitaria sui temi del welfare rivendicando la piena attuazione di quanto deciso ed approvato dalla Regione in riferimento ai servizi territoriali, DGR 1235/2012 e successivi atti.
Troppe cose, nonostante la manifestazione dello scorso anno davanti alla Regione ed altre realizzate in diversi territori, sono ferme o stentano a decollare.
Case della salute; posti letto per cure intermedie; ospedali di comunità; continuità assistenziale ospedale-territorio; sanità d’iniziativa e impegno dei MMG dai quali la Regione deve pretendere la concreta attuazione e rispetto della convenzione.
Occorrono soluzioni per l’ormai annosa questione delle liste d’attesa che sta creando grossi disagi e dirottando tanti cittadini verso il privato.
Il congresso ribadisce che i Sindaci, nelle Conferenze e nelle Società della Salute, sono i responsabili della programmazione e della qualità dei servizi sanitari territoriali. Debbono esercitare fino in fondo quel ruolo ed assumersi le conseguenti responsabilità nei confronti delle comunità locali amministrate. Le istituzioni locali debbono svolgere un ruolo attivo anche in tema di controllo delle tariffe per servizi fondamentali per i cittadini quali acqua e TPL.
A questo proposito si riafferma il valore della contrattazione sociale territoriale che deve ancora crescere e coprire i territori in modo più omogeneo e che, dove esercitata, ha prodotto accordi anche di notevole valore portando concreti benefici per le fasce più disagiate della popolazione, essenzialmente per lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati.
La contrattazione sociale, nell’individuazione dei bisogni, dovrà avvalersi del lavoro che stiamo avviando con la sperimentazione degli Sportelli Sociali, per i quali si riconferma impegno e supporto verso i territori. Dalle prime verifiche abbiamo riscontri positivi nella presa in carico dei nostri iscritti e nella possibilità di stabilire canali nuovi di comunicazione con gli stessi per rafforzarne la fidelizzazione.
La crisi di questi anni e la riduzione delle risorse per il welfare pubblico ci mettono di fronte a crescenti difficoltà con le quali debbono fare i conti le comunità locali e soprattutto i soggetti più deboli dei quali dobbiamo, sempre più, farci carico.
Per questo, il congresso, indica un percorso per rafforzare il ruolo delle leghe anche in termini di soggetti di contrattazione riferiti ai rispettivi territori.

E’ lì che dobbiamo rafforzare la presenza sindacale e la Confederalità sperimentando metodi di lavoro “orizzontali” in grado di dare risposte a quanti oggi si sentono marginalizzati o esclusi. E’ un progetto sul quale l’insieme della nostra organizzazione è chiamata a misurarsi con la consapevolezza che ciò implica il decentramento di poteri e risorse. Occorre definire con la Confederazione un progetto che affronti in concreto il tema della continuità di iscrizione e che preveda impegni stringenti anche per le categorie, tempi di verifica e valutazione dei risultati.
Quel percorso deve vederci impegnati nella elaborazione delle piattaforme territoriali insieme a tutta la CGIL e con un coinvolgimento attivo di AUSER, Federconsumatori e SUNIA, organizzazioni che hanno come riferimento il Quadratino Rosso e con le quali dobbiamo condividere strategie ed azioni.
Il congresso indica un obiettivo da raggiungere in ogni territorio. Quello di rafforzare, sotto l’aspetto strutturale e organizzativo, l’attività Politico Sindacale e “vertenziale” delle Leghe.
Oltre all’attività dei servizi che dobbiamo continuare a svolgere e sviluppare, anche con i progetti sostenuti dalle struttura regionale, occorre che un compagno o una compagna della segreteria di lega assuma, come priorità, il compito di svolgere il ruolo, che potremmo definire di “Sindacalista di Comunità”.
Il congresso, assumendo i documenti conclusivi dei congressi SPI territoriali, rivolge un invito alle strutture tutte e ai nostri militanti per un impegno straordinario per la conquista di nuove adesioni e per la diffusione del nostro giornale Liberetà, per accrescere la nostra rappresentanza, valorizzando i valori fondanti della Nostra Organizzazione, in difesa dei princìpi democratici della nostra Costituzione.

 

Ordine del giorno approvato al Comitato Direttivo della CGIL nazionale

Roma, 11 novembre – Il Comitato Direttivo della Cgil, riunitosi nelle giornate del 27 ottobre e di oggi, ha approvato con tre astenuti e nessun voto contrario l’ordine del giorno presentato da tutti i componenti della segreteria confederale, che inviamo di seguito.

Il Comitato Direttivo, ritiene che il Congresso si stia svolgendo nel rispetto delle regole date e considera legittimo il percorso che ha portato alla proposta avanzata in merito alla candidatura a segretario generale, contenuta nella relazione. Il Comitato Direttivo prende atto che su questo percorso si sono legittamamente manifestate differenti posizioni.
È importante che il documento ‘Il lavoro è’ presentato dalla maggioranza del gruppo dirigente venga fatto vivere nella fase congressuale in atto, anche alla luce del contesto politico e sociale attuale.
Lo stesso confronto sui futuri assetti dell’organizzazione, a partire dall’elezione del segretario generale, deve svolgersi nel pieno rispetto del pluralismo di idee e delle regole che definiscono modalità e procedure negli organismi preposti, eletti al prossimo congresso nazionale.
Il Congresso, momento fondamentale dell’organizzazione, deve concludersi confermando il carattere libero, partecipato e civile di confronto fin qui determinatosi, nel rispetto del voto largamente maggioritario delle iscritte e degli iscritti ai contenuti del documento ‘Il lavoro è’.
In tale contesto, ci sono tempi e condizioni per rafforzare l’unità della Cgil, per salvaguardarne e valorizzarne il ruolo come punto di riferimento del mondo del lavoro e nella società.

Legge di Bilancio 2019: di nuovo, NON CI SIAMO!!!

Legge di Bilancio 2019


Di nuovo, NON CI SIAMO!


Ancora una volta la manovra finanziaria del Governo in carica continua a non affrontare i veri nodi strutturali del Paese e nonostante le richieste più volte avanzate dal sindacato, non esiste un tavolo di confronto con il Governo che consenta di presentare le nostre proposte. Una brutta tendenza da invertire!
PARLIAMONE…
Il Sindacato Pensionati SPI CGIL organizza le seguenti ASSEMBLEE di ZONA a cui ti invita a partecipare!!!
VALDINIEVOLE:
Mercoledi 14 Novembre, ore 15,00 - Circolo ARCI - Pieve a Nievole
MONTAGNA P.SE:
Martedi 20 Novembre, ore 10,00 – Sala Baccarini – San Marcello P.se
AGLIANA – MONTALE - QUARRATA:
Mercoledi 21 Novembre, ore 9,00 - Circolo Rinascita – S. Piero Agliana
PISTOIA – SERRAVALLE P.SE:
Mercoledi 21 Novembre, ore 15,00 – Circolo ARCI - Bonelle

Sanità: cambia governo ma la musica è la stessa

Sanità: Cgil, Cisl, Uil chiedono al Governo di aprire un confronto per definire i percorsi e gli interventi necessari a rafforzare e rilanciare il servizio sanitario pubblico

Roma, 6 novembre - "Abbiamo assistito, durante questi mesi, a numerosi annunci da parte del Governo, sulla necessità di mettere in campo risorse finanziarie aggiuntive ed interventi strutturali, mirati al rafforzamento ed al rilancio del servizio sanitario nazionale. La manovra finanziaria varata dal Governo non va però in questa direzione. A partire dal finanziamento del Ssn, che viene confermato, per l’anno 2019, allo stesso livello programmato dal precedente Governo.  Solo per il 2020 e 2021 è previsto un incremento, ancora insufficiente, inferiore persino all'andamento del Pil nominale, subordinato, comunque, alla firma del nuovo Patto per la Salute con le Regioni. Anche lo stanziamento di 50 milioni di euro, per la riduzione delle liste di attesa, rischia di essere insufficiente, a fronte di mancanza di risorse aggiuntive per nuove assunzioni di personale e per rinnovo del CCNL. Inoltre, non c’è alcun riferimento al superamento del super ticket, una tassa iniqua che aggrava pesantemente i bilanci delle famiglie e in particolare di quelle meno abbienti. Il Servizio sanitario nazionale è interessato, ormai da diversi anni, da criticità che se non affrontate mettono a rischio la sua sostenibilità. A partire dalle disuguaglianze di salute sul territorio nazionale e dalla garanzia dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, in vigore ormai da quasi due anni, ma ancora oggi non garantiti. Le misure, in materia sanitaria, predisposte dal Governo non affrontano le fragilità del sistema sanitario. Cgil,Cisl e Uil, rispetto a tale situazione esprimono una forte preoccupazione. Pertanto chiedono al Governo di aprire un confronto con le Organizzazioni Sindacali per definire i percorsi e gli interventi necessari per rafforzare e rilanciare il servizio sanitario pubblico che deve essere dotato di risorse adeguate per garantire il diritto di tutela della salute a tutti i cittadini con prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale".

Lo scrivono in una nota unitaria i Segretari Confederali di Cgil, Cisl, Uil, Rossana Dettori, Ignazio Ganga, Silvana Roseto.

Oggi inizia a Pistoia: CGIL INCONTRI 2018 (da non perdere)

CGIL INCONTRI A PISTOIA. SI DISCUTE DI EUROPA E TRASFORMAZIONI
TECNOLOGICHE. DOMANI L’INTERVENTO DI SUSANNA CAMUSSO

L’edizione speciale 2018 degli incontri organizzati dalla Cgil a
Pistoia sarà dedicata soprattutto alle grandi trasformazioni
tecnologiche in atto e ai temi internazionali. In particolare si
parlerà di lavoro e diritti in Europa e di una possibile ridefinizione
del rapporto tra Europa, Stati e società civile. Per domani è previsto
l’intervento del segretario generale Susanna Camusso. L’incontro sarà
trasmesso in diretta su RadioArticolo1 (www.radioarticolo1.it e a Roma
anche in modulazione di frequenza 97,7) a partire dalle 10

 

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