Sanità e liste di attesa: un problema non risolto

Sanità in Toscana.

Care compagne e compagni, oggi 24 luglio 2018, su diversi quotidiani sono stati pubblicati articoli che riguardano le liste di attesa in sanità. La Regione prova ad intervenire di nuovo per abbatterle (ovviamente sono tutte delibere non concertate con il sindacato).

Ho letto anche la dichiarazione dell’assessora Stefania Saccardi (questa volta sono d’accordo con lei...): “la motivazione per cui si ricorre all’attività aggiuntiva libero professionale è l’impossibilità di assumere. Saremmo ben contenti di poterlo fare, ma ci è impedito dalle norme vigenti”.

Ecco io credo che per rilanciare la sanità pubblica occorra che si rifinanzi adeguatamente (molto adeguatamente) il Fondo Nazionale e si permetta un piano straordinario di assunzioni pubbliche (medici, infermieri, ooss...) modificando o cancellando leggi che lo impediscono. Se non facciamo questo, la non più tanto strisciante privatizzazione del sistema sanitario pubblico non l’arresta più nessuno.

Occorre pertanto una grande mobilitazione che pretenda queste due “banali” cose... il resto o sono tamponi momentanei o prese in giro. Poi possiamo e dobbiamo anche intervenire su sprechi, orari, organizzazione, spesa farmaceutica, cliniche universitarie e medici di famiglia, ma prima occorrono le due cose che dicevo prima.


Andrea Brachi
segretario generale SPI CGIL Pistoia