Cure solo a chi ha più probabilità di salvarsi? (fermate il mondo voglio scendere)

Care compagne e compagni

capisco che un medico messo di fronte ad un’emergenza (incidente stradale con più feriti in fin di vita...) sia chiamato a scegliere e a decidere di salvare colui che ha maggiori possibilità di trarre benefici dal trattamento sanitario. È sempre stato così. Ma si tratta di casi eccezionali dovuti non certo dalla grave carenza di risorse. Qui invece i medici vengono chiamati a fare questo perché scontiamo decenni di tagli alla sanità pubblica. Perché chi ci ha governato ha pensato bene che la “sanità/salute pubblica” fosse un costo e non un diritto da riconoscere a tutti a prescindere, per esempio, dall’età. Quando leggo che a Stoccolma i pazienti sopra gli 80 anni non sarebbero stati ammessi in terapia intensiva, mi si gela il sangue nelle vene e ho sempre di più la certezza che questo “Mondo” non mi piace. Dobbiamo cambiarlo!

Saluti.

Andrea Brachi

segretario geneSPI CGIL Pistoia

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31 dicembre 2020....manca ormai poco alla fine di questo anno da dimenticare.

Care compagne e compagni,

ormai siamo alla fine di questo 2020 e non vediamo l'ora di lasciarcelo alle spalle.

E' stato un anno tremendo, tragico, fuori da ogni nostra immaginazione. All'inizio increduli, poi sgomenti, abbiamo vissuto alti e bassi ma siamo sempre stati convinti di potercela fare. Avevamo la speranza che ne saremo venuti fuori e che avremmo saputo reagire anche a questa pandemia. E lo abbiamo dimostrato con la nostra capacità di adattarci e di reagire anche se tutte le nostre certezza, le nostre abitudini erano e sono state messe in discussione. Per non parlare poi del contatto con parenti, amici e colleghi di lavoro che è stato drasticamente ridimensionato. Mascherine, altri dispositivi per sanificare ambienti e mani, il distanziamento, le zone rosse, arancioni, gialle... sono entrati nel nostro tempo e nel nostro vocabolario quotidiano. Ora, con l'arrivo del vaccino, possiamo vedere la luce in fondo al tunnel. Dobbiamo essere "bravi" e vaccinarci quando toccherà il nostro turno. Lo dobbiamo fare per noi stessi e per il rispetto che dobbiamo alle nostre famiglie e al Paese. Ma anche per il rispetto ed il ricordo degli oltre 70 mila morti per il Covid19.

Cerchiamo di passare questi altri pochi giorni di festa in tranquillità e con tanta serenità.Vi auguro davvero di cuore un 2021 migliore e con tanta salute.Un abbraccio.

Andrea Brachi

segretario generale SPI CGIL Pistoia
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"Taglio dei parlamentari" : come la demogogia crea disastri.

Care compagne e compagni,

questo 2020 non smetterà di stupirci fino all'ultimo. Mi hanno fatto notare che 10 dicembre scorso la Camera ha approvato lo "Schema di decreto legislativo recante determinazione dei collegi uninominali e plurinominali per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica" (Atto n.225)  licenziato dalla Commissione Affari Costituzionali. Si tratta, mi dicono, di un atto dovuto sulla base della risultanza del referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari, con la conseguenza che la Provincia di Pistoia viene smembrata in due: la Valdinievole, Larciano, Lamporecchio, San Marcello-Piteglio e Abetone-Cutigliano con Lucca e  la parte restante con il Comune capoluogo accorpato a Prato ed un paio di Comuni di Firenze. Questo scelleratezza l'avevamo ipotizzata "urlandolo ai quattro venti" nella campagna referendaria ma abbiamo perso. Ma ora si tocca con mano. Ed ecco i risultati di quella battaglia demagogica che parlava solo alla pancia della gente.  Ora non avremo più un/due/tre parlamentari che rappresenteranno il nostro territorio ma, molto probabilmente, "sconosciuti" che di "Pistoia e della sua Provincia" sapranno ben poco (avranno anche molto meno tempo da dedicare alla presenza in loco). Insomma un altro schiaffo alla democrazia e alla rappresentanza e un favore alle segreterie dei Partiti e alle varie Lobbies.  Se a questo leghiamo la (contro)riforma delle Provincie... buon 2021...

Saluti.

Andrea Brachi, segretario generale SPI CGIL Pistoia

auguri