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COSA FA

Lo SPI-CGIL è il sindacato generale di tutti gli anziani e pensionati.

Con i suoi tre milioni di iscritti è la più grande organizzazione sindacale dei pensionati in Italia ed in Europa. Organizza gli anziani ed i pensionati di tutte le categorie pubbliche e private. Si batte per la tutela dei diritti, del ruolo sociale dei pensionati e degli anziani.
Contribuisce ai programmi ed all’azione più generale degli anziani, in particolare sui temi della riforma dello stato sociale.

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  • Presenze Sede Pistoia

    Via Puccini, 104
    tel. 0573 378521 fax 0573 378558
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    dal Lunedì al Venerdì 9.00-12.00

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  • Presenze Sede Montecatini

    Viale dei Martiri, 9 (angolo via Mazzini)
    tel. 0572 94031 fax 0572 940330
    e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle 12.00

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Per orari e sedi delle Leghe fai clic su una voce del seguente elenco:

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STRUTTURA

Segretario Generale:
Andrea Brachi

Segreteria:
Sergio Frosini
Laura Puccini

Percorso della Memoria: "la guerra partigiana"

SABATO 25 MAGGIO DALLE ORE 10,30 ALLE 12,30 PRESSO LA SALA SOCI COOP -parcheggio Coop Viale Adua- SARANNO ESPOSTI I LAVORI REALIZZATI DAGLI ALUNNI DELLE SCUOLE PRIMARIE ROCCON ROSSO E NESPOLO DELL’ISTITUTO RAFFAELLO, DAGLI ALUNNI DEGLI ’ISTITUTI LEONARDO DA VINCI DI PISTOIA E FERMI DI CASALGUIDI, CON IL COINVOLGIMENTO DI ALCUNE CLASSI DI TERZA MEDIA .

Il Percorso della Memoria è promosso dal Sindacato Pensionati CGIL, Lega “Ugo Schiano” in collaborazione con ANPI (sezione Gherardini), Istituto Storico della Resistenza, Fondazione Valore Lavoro, Cudir, Croce Verde, Circoli Arci Bugiani e di Bonelle, Unicoop Sezione Soci Coop di Pistoia.

Iniziato nell’anno scolastico 2012/13 con l’adesione di poche classi, il progetto “La guerra partigiana” è cresciuto fino a coinvolgere oggi 3 Istituti Comprensivi , 27 insegnanti e ben 391 alunni che con entusiasmo e grande interesse si appassionano ai temi proposti loro dai relatori dell’Istituto Storico della Resistenza e da Mario Pereira che mantiene viva la memoria della FED, forza militare brasiliana con i suoi 25.000 uomini impegnati lungo la linea gotica e cura il monumento votivo militare del Cimitero Brasiliano.

Il progetto tratta i valori della Resistenza ed è dedicato alla memoria dei tanti giovani partigiani che sul nostro territorio persero la vita nella guerra contro il nazifascismo, per la conquista della libertà.

I lavori dei bambini della primaria meritano davvero di esser visti e apprezzati nel corso della giornata conclusiva, la mattina del 25 maggio prossimo presso la sala soci Coop, dove porterà il saluto dell’Amministrazione Comunale la vicesindaca Anna Maria Celesti.

Sono il frutto delle visite guidate alla lapide in memoria dei ragazzi trucidati alla Fortezza di Santa Barbara (Alvaro Boccardi, Aldo Calugi, Valoris Poli, Vinicio Giusfredi fucilati dai nazisti il 31 marzo del ‘44), a quelle apposte in Piazza del Duomo ai Volontari della Libertà e in ricordo della piccola Ione Pacini. Ultima tappa del percorso il tracciato della linea gotica al passo della Collina con i figuranti e gli sminatori.

I promotori ringraziano la Croce Verde che ha messo a disposizione i suoi mezzi per gli spostamenti necessari

Il progetto proseguirà nel prossimo anno scolastico coinvolgendo altri alunni perché far conoscere il passato è requisito irrinunciabile per costruire il futuro, un futuro di pace , di giustizia e di libertà.

Gabriella Valdesi – segretaria Lega SPI CGIL “Ugo Schiano”

ANTIFASCISMO, dalle idee alle azioni

Antifascismo, dalle idee alle azioni.

Il 21 maggio a partire dalle ore 9, al Cinema La Perla di Empoli (Firenze), saranno presentati i lavori del progetto promosso da Spi Cgil e Coordinamento Donne dello Spi Cgil Toscana, che ha coinvolto circa 400 ragazzi delle scuole superiori delle 10 province della regione.

Leggi razziali e situazione degli ebrei in Toscana, migrazioni e immigrazioni, e i valori della Costituzione (con particolare riferimento agli artt. 3 e 10), sono i temi con i quali si sono confrontate le classi, e che sono stati poi sintetizzati in elaborati di diverso tipo, dalla grafica alla fotografia al video.

Il progetto fa parte di un percorso ormai pluriennale che lo Spi Cgil Toscana porta avanti con le scuole della regione. Non tanto un concorso, quanto un progetto all’insegna della partecipazione: a tutte le scuole andranno riconoscimenti ex-aequo, ai quali si aggiungono tre premi speciali (uno per ognuno dei temi proposti).

Le scuole che hanno partecipato al progetto e che saranno presenti il 21 maggio a Empoli:

- ITIS Galileo Galilei di Arezzo;
- Istituto Istruzione superiore G. Vasari di Figline e Incisa (Firenze);
- Liceo Scientifico G. Marconi di Grosseto;
- Liceo Rosmini di Grosseto;
- ISISS Marco Polo di Cecina (Livorno);
- Istituto Carducci Volta Pacinotti di Piombino (Livorno);
- Liceo Chini-Michelangelo di Forte dei Marmi (Lucca);
- IIS “Da Vinci” Villafranca di Massa e Liceo Classico G. Leopardi di Aulla;
- IIS “E. Santoni” di Pisa;
- ITSE Aldo Capitini di Agliana (Pistoia);
- Istituto Omnicomprensivo di San Marcello Pistoiese (Pistoia);
- Liceo Livi di Prato;
- ITEPS Paolo Dagomari di Prato;
- Liceo linguistico di Montalcino (Siena).

 

TARI: un aumento inaccettabile!

CGIL PISTOIA - CISL TOSCANA NORD - UIL PISTOIA - SPI CGIL - UILP CISL- FNP

Tari un aumento inaccettabile


Pistoia, 16 maggio 2019


In questi giorni stanno arrivando ai cittadini della nostra Provincia le bollette sulla TARI con aumenti davvero inaccettabile (in alcuni casi anche oltre il 20%). Leggiamo che si è scatenata una corsa fra partiti politici e amministratori locali per cercare di scaricare responsabilità e di addossare la colpa agli altri. E’ un dibattito che non ci interessa e non serve di fronte a questa nuova emergenza che vede pesare sulle spalle dei cittadini questo nuovo aumento di “tasse”. Certo, siamo consapevoli che ci sono stati ritardi sulla gestione e smaltimento rifiuti, certo vediamo che ci sono differenze anche sostanziali fra Comuni e Comuni. Non si spiegherebbe altrimenti aumenti che sono in alcuni casi del 6% (che non è poco comunque) ed in altri circa del 20%. Eppure ci sono Comuni, come Prato ed Empoli, che non aumentano le tariffe (ci piacerebbe capire come hanno fatto). Ci viene spontaneo pensare che dove gli aumenti sono stati più bassi, forse, sta a significare che negli anni si è investito di più nella raccolta differenziata ed in un organizzazione del servizio più efficiente ed efficace. Ma, lo ripetiamo il problema, oggi, ora non è questo. Per chi è pensionato, per le famiglie monoreddito, per chi ha difficoltà economiche, insomma per una larga fetta di cittadini, trovarsi di fronte a questo nuovo aumento così sostanziale è un serio problema.
E’ inaccettabile che tali aumenti siano sproporzionatamente superiori agli aumenti contrattuali legati all’inflazione ed alla rivalutazione delle pensioni, che fra l’altro questo governo ha bloccato per valori superiori a 1.522 euro lordi, riducendo ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie.
Anche perché qui non si tratta solo della TARI, qui aumenta il costo dell’energia elettrica, del metano, del gas, della benzina e del gasolio (stiamo ancora aspettando con fiducia l’eliminazione delle accise promessa quasi un anno fa in campagna elettorale). Noi chiediamo oggi, alla Regione, ai Sindaci di trovare una soluzione al problema che stiamo denunciando. Quest’ulteriore aumento di tariffe, soprattutto in alcuni casi (vedi Comune di Pistoia) è insopportabile. Vanno trovate delle soluzioni per risolvere il problema per migliaia di cittadini che sono e saranno sempre più in difficoltà e non certo per colpa loro ma per i ritardi, le scelte sbagliate e mala organizzazione di chi aveva ed ha la responsabilità di questo servizio. Come organizzazioni sindacali, come di consueto, non ci sottraiamo ad un confronto di merito per trovare soluzioni e risposte adeguate.
Daniele Gioffredi CGIL Pistoia -  Andrea Brachi SPI CGIL Pistoia
Alessandra Biagini CISL Toscana Nord-  Alessandro Vivarelli CISL-FNP
Adriano Valori UIL Pistoia - Lia Tosi UILP

contrattazione sociale con i Comuni...facciamo il punto della situazione

Care compagne e compagni,
ormai si è conclusa la contrattazione sociale anno 2019.
Meritano alcune riflessioni. Alla fine di questa mia nota ci sarà un appunto che riguarda alcuni "professori o professoresse" che si sono impegnati, con la matita rossa, a segnalare i nostri (presunti) errori e sottovalutazioni.

Intanto, però, vediamo come è andata. Quest'anno abbiamo siglato 9 accordi su 20 Comuni (nel 2018 sono stati 7). Possiamo dirci soddisfatti? diciamo che il bicchiere "è mezzo pieno". Certo abbiamo compiuto passi in avanti ma ancora molto c'è da fare.

In sintesi:

1) quest'anno siamo stati convocati da molti più Comuni degli anni precedenti (17 su 20 - nel 2018 erano stati 13 su 20). Non so se questo è dovuto alla vicinanza, per alcuni di essi, all'elezioni amministrative o al fatto che la situazione più generale del paese ha consigliato molti sindaci (e Partiti) a cercare di recuperare un rapporto costruttivo con le organizzazioni di rappresentanza. Ben venga però questa scelta che ci ha permesso almeno di confrontarci preventivamente (escluso pochi casi) sul bilancio di previsione 2019;

2) una menziona a parte (negativa) meritano i tre Comuni che non ci hanno neanche convocati: Massa e Cozzile, Buggiano e Agliana.

3) così come si svolge la contrattazione non può dare i risultati che vorremo ottenere e questo mi sembra un dato di fatto. Molti sono i motivi:
- la presentazione di una piattaforma unitaria provinciale che spazia su troppi argomenti;
- i tempi che abbiamo nel predisporla sono troppo lunghi;
- si risente della mancanza di proposte e/o progetti più concreti che tengano conto delle singole realtà comunali e su cui coinvolgere i cittadini;
- la lentezza delle Amministrazioni ad avviare il confronto con noi (ed in alcuni casi la poca convinzione nel volerlo fare seriamente);

4) Quest'anno abbiamo inserito per la prima volta in piattaforma due "argomenti": i beni confiscati alle mafie e le politiche di genere. Possiamo dire di avere fatto un buon lavoro sui beni confiscati alle mafie (le Amministrazioni per la prima volta si sono rese conto che potrebbero avere nel loro comune questi beni e si sono rese disponibili, non solo di verificarne l'esitenza ma di concordarne il loro eventuale utilizzo). Non possiamo dire la stessa cosa sulle politiche di genere su cui non abbiamo avuto nessuna risposta (ed anche noi non abbiamo insistito più di tanto). Anche in questo caso dovremo essere meno generci e più propositivi.

Insomma dobbiamo cambiare ancora qualcosa. Direi che ci dobbiamo impegnare affinché dal mese di settembre di quest'anno si parta con la discussione della nuova piattaforma provinciale allegando ad essa progetti e/o proposte che nascono, appunto, dalle "territorio comunale". Le nostre Leghe-SPI dovrebbero individuare alcuni argomenti, proposte, progetti da presentare ai nostri iscritti ed alla cittadinanza, prima di iniziare la contrattazione e su cui chiedere il sostegno (e se necessario, la mobilitazione) nei confronti di quelle Amministrazioni. Insomma un gioco di squadra che deve vederci partire prima, essere più sintetici, puntare ad obbiettivi concreti su cui coinvolgere la nostra gente (e non solo). E dobbiamo organizzare proteste pubbliche nei confronti dei Comuni che non ci convocano o con cui non riusciamo a sottoscrivere intese.

Avere presentato a San Marcello-Piteglio un progetto di telemedicina o avanzare, come abbiamo fatto a Quarrata, un progetto in collaborazione con il Sunia per la ristrutturazione dell'ex ospedale "Caselli" a Quarrata, sono esempi concreti che possono aiutarci per il prossimo anno (come il progetto che stiamo eleborando con la Lega Ugo Schiano, insieme all'Auser, Croce Verde, Voglia di Vivere e Medici CGIL Toscana per cercare di organizzare un "ambulatorio solidale" nel Comune di Pistoia).

Ovviamente, di tutto questo, avremo modo di parlarne ancora e negli Organismi preposti per essere pronti dal mese di settembre. Intanto possiamo anche scambiarci per email le nostre prime considerazioni.

Saluti.

Andrea Brachi
segretario generale SPI CGIL Pistoia

ps: appendice polemica....sento nell'area "sussurri e grida" di qualcuno/a che grida allo scandalo perchè avremo sottoscritto protocolli con le Amministrazioni di centrodestra a partire dal Comune di Pistoia. Ora, è legge scolpita nella pietra che il sindacato non si sceglie i propri interlocutori e ha il dovere di confrontarsi con tutte le sue controparti. La domanda che questi  benpensanti si dovrebbero porre è come mai non è stato possibile sottoscrivere protocolli nella maggioranza dei Comuni amministrati dal centrosinistra (almeno fino ad oggi). Voglio ribadire che noi non siamo insensibili ai programmi della politica ma rivendichiamo la nostra autonomia dai partiti. Sono altresì convinto che i protocolli, gli accordi, i contratti non siano "oro colato" e che sia giusto ricevere critichi e contrarietà: ma stando al merito. Siamo disponibili a confronti su questo. Però, se mi permettete, trovo alquanto bizzarro che queste critiche siano avanzate da alcuni/e di coloro che hanno amministrato, per anni, alcune delle nostre città (perdendo l'ultima tornata elettorale). Dico questo perchè questi lor signori/e nel corso del loro mandato non ci hanno mai convocato (a parte l'anno dell'elezioni amministrative) per la contrattazione sociale. Mai convocati, mai spiegato il perchè non ci convocavano, mai un confronto sulle nostre proposte. Anzi una manifesta ostilità nei confronti del sindacato (e dei lavoratori pubblici). Ecco "un bel tacere non fu mai scritto"....

Sanità toscana, Cgil-Cisl-Uil denunciano le criticità e incalzano la Regione. "Pronti a mobilitarci"

Sanità toscana, Cgil-Cisl-Uil denunciano le criticità e incalzano la Regione. "Pronti a mobilitarci"

Le criticità della sanità toscana: liste d’attesa, ticket, presenza sul territorio.  Ad indicarle una piattaforma approvata stamani a Firenze da Cgil, Cisl e Uil Toscana che si dicono pronte alla protesta se la Regione non avvia un confronto per affrontare i problemi. Basta con gli annunci che restano sulla carta

Superare le liste d’attesa, rivedere i ticket sulla diagnostica e sulla specialistica, investire nella medicina del territorio, nelle cure intermedie e nella domiciliarità. Sono le priorità per la sanità toscana enunciate nella piattaforma approvata questa mattina dagli Esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil della Toscana riuniti a Firenze.
Il testo è frutto di un lungo lavoro di ascolto dei territori, all’interno e all’esterno dei sindacati, iniziato quasi un anno fa, e che vede come punti fermi “un servizio sanitario pubblico e universale, integrato con il welfare sociale” e la costruzione di “una forte rete di servizi sanitari e sociali integrati nel territorio”.
A partire dalle principali criticità riscontrate, frutto delle valutazioni dei sindacati, la piattaforma contiene una serie di indicazioni concrete:

- rispettare i tempi previsti dal piano nazionale di governo delle liste d’attesa
u (urgente) da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore;
b (breve) da eseguire entro 10 giorni;
d (differibile) da eseguire entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici;
p (programmata) da eseguire entro 120 giorni
- abolire il fenomeno delle “liste chiuse”
- garantire il diritto del cittadino ad accedere gratuitamente all’intramoenia in
caso di mancato rispetto dei tempi
- attuare le responsabilità dirigenziali in caso di sforamento
Rivedere i ticket sulla diagnostica e sulla specialistica
- abolire il superticket
- rivedere il sistema di compartecipazione per renderlo più equo
Investire nella medicina del territorio, nelle cure intermedie e
nella domiciliarità
- completare entro un massimo di 2 anni l’apertura delle Case della Salute in tutte
le zone-distretto della Toscana (attualmente delle 168 previste ne sono state avviate solo 61 e 17 sono in fase di attivazione).
- attivare i posti letto di cure intermedie necessari collocati preferibilmente nei
complessi ospedalieri pubblici

“Questo documento - hanno detto i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Toscana, Dalida Angelini, Riccardo Cerza e Annalisa Nocentini - fa seguito alla piattaforma che avevamo presentato nel 2016, ma a un anno dalla fine della legislatura regionale il tempo per passare dalle parole ai fatti si sta esaurendo. O la Regione apre immediatamente un confronto per verificare la situazione e attuare i correttivi necessari, oppure saremo costretti a mettere in campo anche delle iniziative di protesta importanti per far cambiare le cose, perché così non va. La Regione non può continuare a fare annunci che restano sulla carta, senza farsi carico delle criticità e affrontare i problemi con cui lavoratori e pensionati fanno i conti ogni giorno.”

Sanità: Toscana; sindacati,cambiare su liste attesa e ticket
Liste d'attesa, ticket, presenza sul territorio: questi i punti critici della sanità toscana indicati dalla piattaforma approvata oggi, nel corso di un attivo unitario a Firenze, da Cgil, Cisl e Uil regionali. Le organizzazioni si dicono "pronte alla protesta se la Regione non avvia un confronto per affrontare i problemi", perché la Regione "non può continuare a fare annunci che restano sulla carta, senza farsi carico delle criticità e affrontare i problemi con cui lavoratori e pensionati fanno i conti ogni giorno". I confederali chiedono di superare le liste d'attesa, rispettando i tempi previsti dal piano nazionale di governo delle liste, abolendo il fenomeno delle 'liste chiuse', garantendo il diritto del cittadino ad accedere gratuitamente all'intramoenia in caso di mancato rispetto dei tempi; rivedere i ticket sulla diagnostica e sulla specialistica, abolendo il superticket e rivedendo il sistema di compartecipazione per renderlo più equo; investire nella medicina del territorio, nelle cure intermedie e nella domiciliarità, completando entro due anni l'apertura delle Case della Salute in tutte le zone-distretto della Toscana.(ANSA).

Sanità: Toscana; sindacati, preoccupati per criticità conti
I sindacati confederali toscani esprimono preoccupazione per le ultime criticità emerse riguardo i conti della sanità regionale. "La sanità toscana muove più dell' 80% del bilancio regionale, e i tagli sulla sanità a livello nazionale la stanno influenzando tantissimo", lamenta a margine dell'attivo unitario di oggi Riccardo Cerza, segretario generale della Cisl Toscana, secondo cui a fronte dei nuovi pensionamenti "c'è stato uno spopolamento di infermieri e dottori" e dunque "chiediamo assunzioni". Con eventuali tagli, afferma Dalida Angelini, segretario generale della Cgil Toscana, "non saremmo d'accordo", anche perché "la Toscana aveva già messo in campo tutta una serie di attività di contenimento dei costi, e non si può permettere ancora un taglio sulla sanità". Per Annalisa Nocentini, segretario generale della Uil Toscana, "questo mi preoccupa un pochino meno, se sono 200 milioni che ballano su un bilancio di sette miliardi e mezzo, credo che sia un problema riconducibile a come vengono utilizzate le risorse che ci sono".(ANSA).

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